giovedì 10 settembre 2015

Sono passati molti mesi

Sono passati molti mesi.
Dopo l'ultima esperienza a Chianciano è stata dura.
Abbiamo chiesto un consulto a Irollo che ci ha detto: niente speranze, con questa riserva ovarica e questa pessima risposta alla stimolazione vi resta solo l'ovodonazione.
Tralascio la mezz'ora di sviolinata per convincerci a provarci, perchè loro ovviamente sono i primi ad essere attrezzati.
Ma io sono categorica, non sono d'accordo, è no assoluto. Peraltro ormai sono convinta che Chianciano non sia per noi.
E' una botta durissima.
Voglio un altro consulto.
Incontriamo la dott.ssa Livi del Centro Demetra di Firenze. E ci dice la stessa cosa.
Per fortuna l'estate aiuta, il tempo passa, mi immagino come un bicchiere pieno di liquido nero e goccia dopo goccia l'acqua pulita scorre dentro e più l'acqua pulita goccia, più il nero va via, ci vuole tempo ma piano piano ci riesce...
Non posso dire di averci rinunciato per sempre, ogni tanto ci penso, l'ovulazione so sempre quando è e so sempre quando deve arrivare il ciclo.
Solo che poi sono arrivate le nuove analisi ormonali - entrambi i ginecologi si sono basati su analisi dell'anno scorso - che dicono che la mia riserva ovarica sta benissimo. Ho risentito la Livi che si è detta "perplessa", con delle analisi così direbbe di riprovarci. Ma non si spiega la pessima risposta alla stimolazione. Forse pur avendo buoni valori le ovaie non rispondono bene.
Tremendo.

Il mio amore parte in trasferta per due mesi, pi torna e poi riparte, insomma sarà a casa stabilmente solo a maggio, quindi è inutile pensarci adesso.

Ma davvero non sono propensa.
Ho pensato che forse era tutto sbagliato, che è stato giusto provarci ma non è la nostra strada. E' incredibile quanto la stimolazione sia devastante, fisicamente e psicologicamente. E col tempo non migliora, piuttosto peggiora. 
Capisco che ci siano coppie che si lasciano. Bisogna essere affiatati e forti e uniti per superare questo fallimento. E comunque si attraverserà una tempesta. Solo se si resta uniti si può sopravvivere.
Forse il punto è che io non voglio sacrificare me stessa e il rapporto con mio marito per avere ad ogni costo un figlio. L'ho sempre detto e lo penso seriamente. Non so se ho sfiorato la depressione o se fosse una conseguenza fisica del pesante bombardamento ormonale ma ho vissuto giornate profondamente tristi, mi è sembrato che anche mio marito mi scivolasse via, pur essendo certa che mi fosse vicino. Io voglio dedicarmi a lui, lui è il mio presente concreto, non posso annullarmi e rovinare il nostro amore per qualcosa che non c'è e forse non ci sarà mai. Forse è egoismo, o spirito di sopravvivenza....ma sento di dover seguire questo pensiero.
Mi resta la preghiera, nella quale credo molto, come speranza e come consolazione.

Nel frattempo, forse abbiamo coronato il nostro sogno della casa in campagna....vivere il presente più possibile.