martedì 28 maggio 2013

Inizio: ci provo.

Sono tornata a casa!
Di solito quando lascio l'isola mi sento divisa, dispiaciuta perchè lascio mamma e sorella e i luoghi a me cari, ma contenta di tornare a casa. Questa volta è come se avessi "controllato" se va tutto bene, appurato questo, sono stata proprio felice di tornare al mio mondo.
E sono di buon umore, non dico ottimista, ma con l'intento, forte, di vivere il presente. Non sono una che è capace di vivere alla giornata, sono una formichina previdente e responsabile (fin troppo), però , ragazza, va trovato un compromesso! Che qui, così, non si può andare avanti.
Non voglio cadere nell'egoismo, ma voglio concentrarmi su me stessa. Parto da me. Intanto ci mettiamo a dieta, io e il mio maritino, è bello impegnarsi insieme per un obiettivo comune, e siccome io mi annoio da morire a mangiare pollo alla piastra e insalatina, è divertente ingegnarsi con ricettine leggere e gustose!
E voglio essere più costante con la piscina, oggi idrobike!
Se poi il tempo cominciasse a migliorare (grrr....) vorrei riprendere l'abitudine di andarcene in giro io e il maritino! Niente di speciale, piccole gite, di uno o due giorni, ma io e lui a scoprire nuove cose! Che bello!
E poi si, voglio essere un pò frivola ed essere più accorta nella cura della mia pelle (tremenda!) e divertirmi con l'abbigliamento, la moda, vedermi più carina!!

Oggi sto così, domani non lo so, ma cerco di godermi questo momento.

Per la dieta, ho scovato questo sito, sembra proprio carino!
E ho ideato questa ricettina in pentola a pressione per due persone:


3 Fusi di pollo
Funghi misti/Chiodini 250g
2 spicchi aglio 
1 cucchiaio olio
1/4 bicchiere di vino bianco 
1 bicchiere acqua
Sale
Pepe

Far imbiondire l'aglio nell'olio, il fuoco non deve essere troppo caldo
Togliere l'aglio
Far rosolare per bene le coscette di pollo
Sfumare con il vino bianco
Aggiungere i funghi
Salare e pepare (tenere conto che i funghi rilasciano acqua, quindi ci vuole un pò più di sale del normale)
Aggiungere 1 bicchiere d'acqua
Chiudere la pentola a pressione e cuocere per 20 minuti a fuoco medio, quando inizia a fischiare abbassare un pò, ma non al minimo!

sabato 25 maggio 2013

Ritorno sull'isola.

Sentirsi in colpa perchè quella bella pancina di mia sorella, la mia mamma felice come una bambina, gli amici che le si stringono intorno, i discorsi organizzativi di logistica, acquisti, passeggino, bagnetti. E gli amici che hanno già figliato.
Sentirsi in colpa perchè, niente, c'ho un nodo allo stomaco e la lacrima facile. L'unica sarebbe rifugiarsi dal mio Re, ma non è potuto venire con me. Santissimi cellulari, nuova tecnologia e connessione internet. Almeno posso chattare in diretta con lui....Riprendo fiato, mi da coraggio e si va.
NON HO NESSUNA INTENZIONE DI RINUNCIARE ALLA GIOIA DELLA GRAVIDANZA DI MIA SORELLA.
Devo trovare un modo, devo.

Vado a fare shopping.

lunedì 20 maggio 2013

Tutto in 48 ore

Ci voleva proprio, è stata un'iniezione di gioia e serenità. Una cara, vecchia amica, che ti conosce alla perfezione, capisce ogni allusione, ogni battuta, ogni flessione della voce, perchè sa tutto di te, ha vissuto con te. E anche se ora non c'è il "tutti i giorni", fa lo stesso, ormai, fa lo stesso.
A 36 anni cominci a guardarti indietro e capire un pò di cose. Capisci che i rapporti si trasformano, per forza di cose. La vita va avanti, progredisce e ciò che eri a 20 anni non è e non può essere ancora uguale. Ma questo non significa tristezza! E' solo evoluzione, che poi si trasformi in evoluzione di una gioia consolidata o in rimpianto, be questo dipende da noi, da ciò che siamo capaci di costruire. 

Sono tornata con la consapevolezza che in attesa che qualcosa succeda (l'ovulazione, un figlio, un contratto decente) non possiamo perderci tutto il resto. Certo, non si può far finta di nulla, ma c'è da ricercare un equilibrio, ogni giorno. 

Oltre alla gioia dell'amicizia, oltre al piacere del viaggio, sono felicestrafelice perchè ho avuto tempo di leggere! Sembra una cavolata ma vado in brodo di giuggiole quando ci riesco: immergermi in un altro mondo è impagabile e soprattutto se è un periodo di pensieri foschi è un toccasana. Solo che non riesco mai a trovare un ritaglio di tempo! E invece, grazie al treno ho avuto un paio d'ore piene solo per me e per lui, il mio libro!
Leggo L'Allieva, di Alessia Gazzola, molto carino e scorrevole! Mi piacciono i gialli, i thriller, ho ereditato questo gusto da mia madre, ricordo da sempre sul suo comodino libri di Agatha Christie o Edgard Wallace!

Il lunedì è sempre lunedì, ma ricominciare con una piccola riserva di ottimismo e buonumore, non è male.

La partenza

Dal finestrino


Primo scorcio


Il vinello ci accompagna!


L'Arno e Ponte vecchio


Oooops!
 

Concerto notturno nel chiostro

Il Duomo


Il Campanile del Duomo al sole


Museo Ferragamo, si riconosce di che film si tratta?


Imperdibile, i panini più fantasmagoricamente deliziosi del mondo!
 


Giardino di Boboli...statua terrificante!



 L'airone nella fontana


Boboli
 


Dettagli


Le Amiche
 




sabato 18 maggio 2013

Si, viaggiare!

Fino a due anni fa per andare a lavoro usavo i mezzi pubblici. Finchè abitavo a Roma andava bene, per quanto sia necessario imparare alcune semplici regole di sopravvivenza urbana, tutto sommato andava bene. Poi siamo venuti ad abitare ai Castelli. All'inizio ci ho provato: treno, metro, autobus. Ho resistito per 1 anno, poi il mio Re mi ha visto stremata, mi ha costretto ad imparare a usare la macchina (ho la patente ma non avevo mai guidato perció dopo anni di inutilizzo non sapevo più come fare e avevo paura!) e da allora ho abbandonato i mezzi. Sinceramente ci ho guadagnato in tempo e salute, anche se in parte mi dispiace non usarli più. Mi piace l'idea della condivisione - anche se non è facile, la mattina con un'orda di barbari assonnati... - l'idea di inquinare meno, mi manca vedere il mondo scorrere dal finestrino, mi manca il tempo speso a leggere!! E poi era divertente osservare il genere umano: vedi sfilare ogni genere di persona, uomo d'affari, studenti, colf, immigrati, turisti, impari a riconoscerli, è divertente sentire certi discorsi, immaginare la loro vita, mi perdevo in mille pensieri!
Oggi ho ripreso il treno dopo un sacco di tempo perchè vado a Firenze, per 48h con una cara amica, una fuga per stare un pó insieme, che non ci vediamo mai! Lei viene da Aho e ci vediamo direttamente lì, così faccio il viaggio in treno da sola, cosa che nono capita spesso da quando ho il mio Re accanto, ma una volta ogni tanto non mi dispiace! 
Quindi stacco la spina, a tutto il resto ripenserò da lunedì! 

                                           

martedì 14 maggio 2013

Andava meglio. Andava.

Andava meglio, davvero!
Poi oggi la visita dall'andrologo. Nulla di grave ma qui sembra di girare a vuoto: 15 minuti e 100 € per sentirsi dire qualcosa di simile rispetto agli altri 4 pareri, una minestra riscaldata.
La perdita di tempo - e denaro - è un altro degli elementi sfiancanti di questa storia.
Uno fa delle analisi specifiche, lo spermiogramma, ok. A consegnarti quelle analisi ci mettono un ginecologo (perchè non un andrologo??) che ti chiama d'urgenza per spaventarti e non darti una spiegazione. Mah. Fai la spermiocoltura come richiesto. I risultati li consegna sempre il ginecologo (??) che prescrive antibiotici per una settimana e ecodopler per sospetto varicocele. Vado dal medico di base per la ricetta e dice la sua: secondo lei antibiotici per due settimane e l'ecodopler non è necessario. Mah...
Vado dalla mia gine, mi dice che secondo lei basta una sola settimana di antibiotici e di andare dall'andrologo.
Infine l'andrologo che dice che le settimane di antibiotico dovevano essere due e che il varicocele è di tipo 2, non preoccupante e per ora niente ecodopler.
Ecco, se un mese fa al ritiro della spermiocoltura fossimo andati direttamente dall'andrologo a quest'ora forse saremmo un passo avanti.
Ma dico io, perchè non esiste un vademecum??
Ho imparato questo: se si fanno delle analisi specifiche, andare subito dallo specialista di riferimento. Almeno si può sperare di intraprendere subito la strada giusta...
Ho una gran stanchezza addosso.
Forse, semplicemente siamo arrivati tardi, siamo troppo "vecchi", dovevamo pensarci prima.

Il mese scorso ho fatto stick su insistenza del maritino, ma già il mese precedente non avevo voluto controllare nulla.
Questo mese riprendo quel metodo: rapporti tre volte alla settimana quando ci va, niente controllo ovulazione (tanto la sento), mi segno solo quando facciamo l'amore e quando dovrebbe arrivare il ciclo, più o meno. Nulla di più, nè calendari, nè stick, nè conteggi, nè niente. Non ci voglio pensare, se viene viene, l'impegno ce lo mettiamo comunque ma senza stress.
Che sono stanca eh.


sabato 11 maggio 2013

L'adesivo

Stamattina maritino lavora, io mi sono svegliata all'alba e siccome non so se aspettare il ciclo domenica lunedì o martedì, per tagliare la testa al toro ho fatto un test: negativo ovviamente.
Sono stanca. Vorrei poter dire basta. Vorrei che fosse un adesivo che puoi staccare, se lo vuoi c'è se non lo vuoi non c'è.
Invece anche se questa cosa, questa sensazione, questo dolore non lo vuoi, non puoi fare nulla per allontanarlo da te.
Non so, forse invece sono io incapace. Forse altre persone più forti, più brave, più serene, che ne so, altre persone riescono a dire "Ok basta".
E io per basta intendo amare mio marito, sentimentalmente e fisicamente e non pensare ad altro, tutto qui. Chiedo troppo?
E invece no, ogni mese non riesco a non pensare all'ovulazione, anche se volessi è così "presente" che non potrei non notarla! E se c'è l'ovulazione viene spontaneo avere un motivo in più per fare l'amore. E non riesco poi a non stare in ascolto di sensazioni, dolorini e cavoli vari, perchè questo corpo non mi da mai tregua!! E come faccio poi a ridosso del ciclo a non pensarci?? Tantopiù che ormoni impazziti mi tormentano l'umore!!
Mi sforzo, mi sforzo, mi sforzo, giuro, non è un'ossessione, ma torna, torna sempre, è un tarlo.

Sono contenta di aver fatto il test oggi, perchè sono arrabbiata e stanca e questi accidenti di ormoni odiosi non mi danno tregua e per fortuna ho tutto il giorno per smaltire questa rabbia e non riversarla sul maritino.
Martedì prossimo c'è l'andrologo. Mah. Mica c'ha la bacchetta magica...spero invece che vada meglio del previsto, vada tutto bene e tranquillizzi il mio Re, per il resto, pace.

Al momento il centro dei miei pensieri e del mio amore è lui, che esiste, che lo adoro, che non potrei vivere senza. Non può essere qualcosa che non c'è e non so se ci sarà mai.

Voglio staccare l'adesivo.


martedì 7 maggio 2013

Teniamo duro (?). Coconut Banana Muffins.

E niente, hai voglia tener duro. Poi la tua collega se ne esce a pranzo, davanti ad altre 7 persone "ma scusa, voi non ci state provando???" e io rispondo "No", consapevole che l'Amica davanti a me sa che sto mentendo.
Ho risposto di no.
Domenica una coppia di amici dei miei suoceri, delle persone deliziose e tanto care, è venuta a trovarli inaspettatamente. Erano lì per mostrare tutti emozionati ed adoranti le foto dei nipotini, tre e un quarto in arrivo. Erano dolcissimi. E io ero terrorizzata all'idea che partisse la fatidica domanda "E voi?" e sentivo - anche se rideva e non diceva nulla, povera stella - il dolore di mia suocera, perchè anche lei pensava a tutto questo.
Non vedevo l'ora di andar via, siamo fuggiti.
Non ne ho fatto parola con il maritino, avrei tanto voluto ma mi sono trattenuta. So che lo angoscerei e non voglio. Certe volte penso che dovrei parlarne con lui per dirci tutto e stare vicini e stare uniti, ma io lo conosco, se gli dico che poi passa non mi crede. E si intristisce o si accanisce per il desiderio di farmi felice. Io invece vorrei solo non pensarci più, prendere quello che viene o che non viene con serenità, ma non ci riesco....non ci riesco, è difficile.

Anche questo mese credo che abbiamo bucato, basta vedere questa tristezza infinita a circa una settimana dall'arrivo del ciclo...inconfondibile.
Al 15 del mese il maritino vedrà finalmente l'andrologo (cheppoi, ripongo tante speranze in questa visita e magari invece non gli dirà nulla di che...), io aspetto il ciclo e mia sorella finisce il primo trimestre.
Poi me ne andrò a Firenze per 48h a spensierarmi con la mia amica A. Con lei ho un rapporto di odio-amore, odio perchè è egocentrica ed egoista, amore perchè le voglio e mi vuole un bene incondizionato. Ci capita di non sentirci per molti mesi - causa lontananza ma non solo - e se ci sentiamo non è che venga benissimo dirsi certe cose. Ma l'ultima volta che sono andata a casa le ho parlato di questi tentativi falliti. E lei mi ha detto che con la prima bimba ha impiegato 8 mesi, con il maschietto tre anni e in entrambi i casi le avevano detto che sarebbe stato un miracolo concepire. E ora lei ha due splendidi miracoli. Che poi per carità se li merita tutti tutti tutti, ha sofferto moltissimo nella vita.

Ho fatto questi domenica sera, per il maritino. La ricetta è di Nigella, io l'ho trasformata (in rosso le mie modifiche e/o aggiunte) e mi piace tanto il risultato.




CHOCOLATE COCONUT BANANA MUFFINS
per 12 muffins
da Kitchen di Nigella Lawson

3 banane estremamente mature 2 banane mature
125 ml di olio di semi
2 uova intere
100 g di brown sugar, oppure zucchero muscovado 120 zucchero canna
225 g di farina 100 gr farina di riso integrale + 125 farina 00
3 cucchiai di cacao amaro 50 gr cocco disidratato
un cucchiaino di bicarbonato
1 cucchiaino di lievito in polvere

Con una forchetta schiacciare molto bene le banane fino a ridurle a crema.
Unire quindi alla crema di banane le uova, l'olio e lo zucchero e sbattere con delle fruste elettriche
con la frusta a mano.
A parte mescolare farina, cacao
cocco lievito e bicarbonato e unire al composto precedente usando una spatola o un cucchiaio, non più le fruste.
Non girare troppo!
Versare il composto a cucchiaiate negli stampi da muffin coperti con pirottini di carta e cuocere in forno preriscaldato a 200 gradi per 15, massimo 20 minuti.
Servire tiepidi o a temperatura ambiente.