mercoledì 3 aprile 2013

Aprile dolce dormire.


Mi ritrovo in una strana fase. Lunedì prossimo ritiriamo i risultati della spermiocoltura, parleremo col medico e vedremo se c'è qualcosa di curabile o meno. Nel frattempo il ciclo è passato e io ho deciso di allentare un pò la presa. Solo un pò. Segno sulla mia agendina l'inizio del ciclo e quando facciamo l'amore, non calcolo l'ovulazione nè i pre nè i post, senza indizi e date e numeri cerco di pensarci di meno. In realtà conosco il mio corpo e so di aver ovulato nei giorni scorsi, abbiamo fatto l'amore perchè ci andava, va bene così. Poi vedremo.
Ho una specie di rifiuto del mondo. Per 4 giorni siamo stati in ferie e per 4 giorni non ho controllato giornali online o in TV, nè FB nè twitter. Mi sono chiusa nel mio mondo, casa, maritino, amici stretti, famiglia. Il mondo mi è ostile ultimamente. O io sono ostile verso il mondo, nel senso lato del termine. E' che le notizie che arrivano, anzi che ci bombardano sono tutte catastrofiche, violente, ciniche, disfattiste, egoiste, e io sono stanca, stanca dell'angoscia e dell'umor nero che mi mettono addosso. Beh, se l'Italia, il mondo deve finire in catastrofe, lo saprò quando succede, nel frattempo preferisco pensare ad altro piuttosto che stare lì davanti agli schermi, piena d'ansia, aspettando che succeda.
Nel frattempo voglio crearmi una mia dimensione e dedicarmi al mio mondo.
Tutto questo ad Alghero è più facile. Non so esattamente come accada, ma pur avendo gli stessi mezzi di comunicazione, lì le notizie arrivano più fioche, attutite, non so come dire...è come se le stesse notizie che arrivano a me, per arrivare dall'altra parte del mare ci impieghino tempo e nel frattempo si indeboliscano.
Ecco, mi manca quella dimensione. E dire che non abito a Roma città, lì si che è devastante.
E' da due giorni che io e il maritino ci immaginiamo nel dettaglio un casolare da ristrutturare, curare, trasformare in BB, dove coltivare l'orto e il frutteto e avere un piccolo allevamento di boxer. Ho immaginato che colazioni fantastiche preparerei, che piantine coltiverei, quali alberi da frutto pianterei, e il mio Re che si immagina tutti quei boxerini che poi non riuscirebbe a dar via!!
Che meraviglia sarebbe. Che lusso pensare di trasformare il sogno in realtà. Come si fa? Come camperemmo?
In realtà un altro pensiero di questo strano periodo è proprio questo: ci serve così tanto per campare? O è solo paura perchè siamo troppo abituati al consumismo? Di cosa abbiamo davvero bisogno? Cosa posso produrre da me?
Ho tante idee, propositi, nella testa ma non riesco a cominciare, non trovo il la. Per ora rifletto. Ma come ho suggerito oggi ad una ragazza su un blog "se puoi, aspettando che passi, non perderti il resto del bello che c'è".

1 commento:

  1. Grazie per il "ragazza"! Buoni i ricci algheresi? Ti credo che il mondo rimane alle porte!

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