martedì 19 febbraio 2013

Appunti di stile personale e attesa

4 febbraio 2013
Rieccoci in pista, sono agguerrita! Questo mese non ne voglio sbagliare una: ho fatto un calendario ragionato accerchiando l'ovetto, dribblando la stanchezza, centrando i giorni di relax, senza sovraccarichi e senza perdere le buone occasioni! Lo spirito è ottimista e giocoso, a questo giro facciamo tutto per benino con stick e faccine!

Ma la regola è: cerchiamo di non pensarci, facciamo, poi vediamo!

Fino a due anni fa per andare a lavoro prendevo i mezzi. Ho cambiato casa 4 volte in 5 cinque anni, ho sperimentato diverse tratte con autobus metro e treni, le cose che mi piacevano di più erano il tempo per ascoltare musica, leggere e fantasticare, vedere alcuni panorami e scorci di Roma e guardare la gente. Quanto mi divertivo a guardare la gente! Oltre ad assistere o immaginare situazioni, vite, discussioni, mi divertiva vedere come si abbiglia il genere umano. E Roma è una fucina di talenti, bisogna dirlo! Certo, conta tanto sia l'orario che la tratta che si utilizza: c'è quella degli studenti, quella dei turisti, quella degli impiegati negli uffici, quella degli ospedali, quella degli immigrati, quella della periferia, quella del centro, quella notturna. Troverai sempre materiale umano differente.
A volte prendo ispirazione: le studentesse universitarie squattrinate e stilose sono le migliori, aguzzano l'ingegno e sono pratiche, senza peccare di mancanza di fascino. A volte mi sorprendono le liceali, con delle idee tenere e geniali. Le peggiori sono le burinozze cariche, cariche di trucco, di accessori, di gel sulle unghie e di parlata pesante...Adoro le vecchiette che tengono al bon ton nonostante l'età. Poi mi arrabbio per le giovani mamme sciattissime - mi dico sempre che semmai toccherà a me non mi lascerò andare mai e poi mai! - e mi soffermo sui dettagli: nella mia testa io ci parlo con le persone!! :)) Per esempio, incrocio una stagista a lavoro: "tesoro no, il dolcevita attillato sotto la camicina in voile proprio no...."

18 febbraio 2013
Ho lasciato questo post in sospeso. Dopo due giorni dall'ovulazione già avevo dolori da ciclo. Mah! In fondo sono solo 8 mesi, perfettamente nei ranghi. Ma quale sarà il nostro destino? Quale il disegno per noi? Al mio Re le cose, a lavoro, non vanno bene. Siamo fortunati perchè se la situazione dovesse precipitare c'è il mio, solido. Ma è frustrante, avvilente, ingiusto, e io non so come rendermi utile, come fargli forza, come positivizzare la situazione. E penso che forse, se arrivasse ora il nostro bimbo, si angoscerebbe ancor di più. E subito dopo aver pensato questo, mi sento in colpa. Forse non arriverà mai perchè sembra sempre che ci sia un "ma". Poi penso ancora che purtroppo non sappiamo quanto durerà il precariato del mio Re, perciò non possiamo rimandare...l'età avanza. Fino a quando è giusto provarci? Rimango perplessa di fronte alle gravidanze cercate oltre i 40, voglio dire ben oltre i 40...lungi da me giudicare, ma provo a pensare se succedesse a me. Se capitasse a me di non riuscire, nei prossimi 4 anni. Oggi, in questo momento della mia vita direi si alla IUI e no a pma e comunque massimo a 40 anni, non oltre. Non voglio l'accanimento, non voglio che un figlio sia il riempimento del mio egoismo. Se non si tratta di infertilità conclamata, probabilmente si tratta di infertilità da età. E là, è colpa mia. perciò l'accanimento è egoismo. Allora serenamente accetto di aver perso il treno e che il mio amore lo sfogherò sul maritino, i nipoti effettivi e acquisiti. Questo lo penso adesso, dopo 8 mesi. Vedremo nel corso del resto della vita...
Domani vado dalla nuova gine, e manca meno di una settimana all'arrivo del ciclo.




2 commenti:

  1. il bello nella vita è cambiare idea! anche io pensavo no alla pma poi quando mi è servita ho deciso in un attimo! e benedico quel giorno ogni momento. un figlio è sempre una scelta d'amore comunque venga concepito.
    comunque 8 mesi sono nella norma, non so quanti anni hai ma fino ad un anno puoi godertela! in bocca al lupo!

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    1. Grazie Frida (che bellissimo nome!), sono d'accordo con te, un figlio è sempre una scelta d'amore comunque venga concepito, è solo che non voglio che si trasformi in un accanimento individualistico e egoistico, molto lontano dall'amore...perciò rifletto.
      Ho 36 anni, non sono più una ragazzina ed è passato quasi un anno...si comincia con la girandola degli accertamenti incrociando tutto l'incrociabile!

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