martedì 29 gennaio 2013

Ciambella

Ieri è stata una brutta giornata, molto amara, lavorativamente parlando. C'è una pessima aria ultimamente, molte ingiustizie, molti soprusi, molte delusioni. Facendo il lavoro che faccio - assistente di alta direzione - vedo l'azienda dall'alto, vedo tutti i retroscena, i meccanismi virtuosi e quelli malati, vedo i malumori, le corsie preferenziali e la miopia. Soprattutto la miopia. La mia azienda, una grande azienda italiana, è lo specchio del Paese: chi governa guarda solo ai massimi sistemi e nemmeno ha idea delle esigenze spicciole dell'ogni giorno del dipendente medio, dalle più operative a quelle vitali.
Ma io sono una semplice segretaria, impotente.
Devo essere sincera, il mio nuovo capo è giovane e di nuova generazione, perciò mi ascolta quando provo a spiegargli certi meccanismi, molto più di tante vecchie cariatidi qui presenti. Ma anche lui è scollato dalla realtà, anche se meno di altri, ci vorrebbe la Rivoluzione.....e invece dobbiamo ringraziare tutti che questa è un'azienda solida, ci da un lavoro mediamente ben retribuito e che non ha in programma licenziamenti.

Perciò, dopo questo bel pensare, ieri me ne sono tornata a casa nauseata. Ho resettato il cervello, il mio Grande Amore è tornato presto anche lui e abbiamo passato una serena serata a stirare, darci baci e cucinare e a guardare la 5° imperdibile serie di Una mamma per amica. Questa è vita. Lo dico sul serio, QUESTA è vita! Ho dimenticato tutto quello schifo e mi sono goduta il maritino.
Il ciclo arriva eh. Eeeeh si se arriva. Però forse ho avuto un lampo di genio: forse non è questo il nostro tempo, il mio Re avrà la scadenza del contratto a fine febbraio, mi immagino che angoscia se restassi incinta prima di questa data, povera stellina. So che si tormenterebbe per la preoccupazione dell'arrivo di un erede e di non essere certo di poterlo sostentare (che poi non sarebbe vero, c'è il mio di lavoro). Si si, è così, il disegno è questo. O almeno lo è in parte! Sperando che il mio Re venga confermato, una volta fatto questo, poi ci penseremo! Ovviamente non faremo NESSUNA pausa, certo, se arriva prima arriva eh!!! :)))

Ho fatto questa buona torta, con ricotta fresca di pecora, scorzetta di arancia e amaretti, così il maritino se la porta dietro la mattina per farci colazione.
La ricotta era buonissima, l'ho presa all'alimentari sotto casa che ha aperto da un paio di mesi: abitare in un piccolo paese è bello anche per questo: resistono i negozietti di quartiere (anzi, di via, perchè serve tutta la via di casa mia!) e a me piace tanto perchè ha tante cosine fresche e caserecce (pane formaggi salumi, pasta fresca).

Questa la mia ricetta che ho ricavato mischiando questa e questa.


Ingredienti per la:  Ciambella Ricotta e Amaretti
  • 250 g di farina 00
  • 2 uova
  • 250 g di ricotta
  • 220 g di zucchero di canna
  • 100 ml circa di latte (per una ricotta mediamente umida)
  • 80 g di burro
  • gocce di cioccolato q.b.
  • amaretti 100 g
  • scorza grattugiata di un'arancia
  • 1 bustina di lievito in polvere per dolci
  1. Con uno sbattitore elettrico lavorare lo zucchero con il burro ammorbidito (io l'ho messo in microonde per 20 secondi). Unire la ricotta  e la scorza grattugiata di una arancia, continuare a mescolare.
  2. Quando il composto sarà omogeneo aggiungere il primo uovo. Appena sarà incorporato completamente aggiungere l’altro.
  3. Setacciare la farina e unirla al composto un po’ per volta continuando a mescolare con lo sbattitore.
  4. Versare a filo il latte, il composto dovrà risultare omogeneo con una giusta consistenza: fluido e compatto come quello del pan di spagna.
  5. Una volta amalgamati tutti gli ingredienti unire il lievito setacciato. Mescolare bene.
  6. Ho messo gli amaretti in una busta per surgelare gli alimenti e li ho pestati grossolanamente con un bicchiere, amalgamandoli poi delicatamente nell'impasto.
  7. Imburrare la teglia e cospargerla di zucchero di canna e aggiungere l’impasto.
  8. Decorare con gocce di cioccolato la superficie.
  9. In forno preriscaldato a 180°C per circa 40/45 minuti. Fare la prova dello stecchino: infilare uno stecchino al centro del dolce, deve risultare asciutto altrimenti la cottura non è ultimata.
  10. Far raffreddare la ciambella ricotta e amaretti e servire a fette.
A noi è piaciuta tanto!!!

giovedì 24 gennaio 2013

Farfalle nella pancia

Non pensarci. Eccerto, pare facile!! Dolori del ciclo, ma non dicono siano uguali a quelli di una gravidanza? E ora farfalle nella pancia, strana sensazione...e mal di testa.
Uuufff!!! Ho solo voglia di parlarne col mio Re e farmi coccolare ma non voglio angosciarlo nè illuderlo.
Che fatica essere aspirante mamma!!


mercoledì 23 gennaio 2013

Priscilla la regina del deserto

Mancano dieci giorni al ciclo e io ho già i dolori premestruali, che spazzano via ogni speranza. Ero teoricamente fertile fino all'altro ieri e già oggi sono in fase premestruale, andiamo bene..sono una che deve capire, capire come funziona, o perchè non funziona. Il COME l'ho studiato, credo di sapere come funziono: ciclo di 25 giorni, ovulo intorno al 10°/11° giorno e dopo 15 giorni, puntuale come un orologio svizzero arriva il ciclo. E' fondamentale fare l'amore intorno ai giorni dell'ovulazione, ma quanto è difficile quando l'ovulazione è in settimana...io faccio sforzi sovrumani per non pensare alla stanchezza ma poi così facendo mi sembra di fare i compiti a casa...a volte penso che questo pupo non arrivi perchè forse non lo vogliamo abbastanza secondo i canoni del "volere un bambino"....forse dovremmo essere più dispiaciuti, forse dovremmo fare questo "lavoro" con maggiore serietà, forse dovremmo desiderarlo di più.
Mi sento quasi in colpa per il mio desiderio di preservare il mio legame con il mio maritino, ma questo è un punto fermo da aspirante mamma.
Poi c'è il PERCHE', e qui scatta il cambio di gine che spero mi aiuti, professionalmente e psicologicamente.

Per la rubrica: distraiamoci.

Ieri sono andata a teatro con le mie girls preferite, le mie Samantha, Charlotte e Miranda: siamo andate a vedere Priscilla la regina del deserto, un musical bellissimo e divertentissimo! In più, io che sono timidissima, sono stata trascinata sul palco del teatro dai ballerini insieme ad altre 15 persone del pubblico e ho ballato davanti a tutti guidata dai bravissimi attori! Ho riso così tanto che stavo per sentirmi male!
Mi piace il teatro, la musica suonata da un'orchestra dal vivo, mi piace il centro di Roma di notte, mi piace guidare con poco traffico, mi piace condividere bei momenti con persone care.
E mi piace trovare quel dolcetto del mio marito che mi aspetta sul divano con un occhio un pò chiuso e un pò di broncio, giusto un pò per farsi coccolare dopo averlo lasciato solo, per farsi rassicurare che no, non preferisco le mie amiche a lui ed è sempre lui il mio amato Re.







martedì 22 gennaio 2013

Django



Ho visto Django, di Tarantino, è stata un'autentica sofferenza, anche se il film è bellissimo, e ironico e tagliente. Ma il filo conduttore di tutto il film (quasi tre ore!!) è la condizione di schiavitù e disprezzo degli schiavi neri nel sud degli Stati Uniti nel 1850.
Ho tenuto occhi chiusi e orecchie tappate e stomaco attorcigliato per metà film, perchè era di un violento impressionante. Non riesco a sopportare, fisicamente intendo, l'idea che tutto ciò sia successo: la condizione di schiavitù, la violenza gratuita, utilizzare degli uomini per gare di lotta a mani nude disumane e mortali solo per il divertimento dei padroni, o farli sbranare dai cani per divertimento, violentare donne per smania di potere, le umiliazioni corporali e mentali, punizioni inimmaginabili, cicatrici fisiche e dell'anima. E' devastante. Penso come avrei reagito ad essere nera in quell'epoca. Io non sopporto i soprusi, mi inalbero, mi scandalizzo, arrivo all'apice del mio essere polemica. Ma mi chiedo, lo sarei stata anche al posto loro? Il dolore, la violenza, ti porta alla rassegnazione, alla disperazione? Penso anche che da quel tunnel assurdo della schiavitù se ne è usciti (anche se mi dicono che il sud degli USA è ancora molto sensibile al tema "neri") e mi viene da dire: cavoli, a vedere certe situazioni sembrava impossibile. Eppure ce l'hanno fatta. Bravi. E oggi c'è un nero alla Casa Bianca. Bravi due volte.
Di fronte a tutto questo mi sento piccola, una caccola.

venerdì 18 gennaio 2013

Stanchezza

E' un periodo di pensieri confusi.
Provo a metterli in ordine, anzi, stilo una lista, poi per l'ordine vedremo:
1. mi sento stanca, tanto stanca, come quando non fai ferie da troppo tempo e hai alle spalle un periodo intenso, ma non è così! Ho alle spalle 10gg di ferie e a lavoro tutto tranquillo, ma io sono distrutta, mi alzo stanca e la sera crollo alle nove...mi sento una ameba...
2. essendo così stanca non faccio nulla: faccende di casa al minimo necessario, non cucino più, di vedere amici non se ne parla perchè crollo dal sonno...un'ameba, confermo
3. ricerca della cicogna: ovulazione in piena settimana e io sto in piedi per miracolo, come si fa a fare sesso?? Ho fatto uno sforzo sovraumano per due giorni ma io non voglio fare sforzi! Vorrei farlo con gioia! Mi viene da piangere anche a scriverlo ma non so come fare....
4. il fatto che il pupo non arrivi è fonte di sentimenti controversi: il punto è che io e il mio re ce lo diciamo, noi così stiamo bene, io e lui, siamo felici. Un pupo è una gioia, un tassello in più, ma se non dovesse arrivare noi siamo comunque felici. E allora se non arriva mi sento in colpa, forse non dovremmo essere felici comunque? Razionalmente è stupido, ma i sentimenti sono così, vengono e basta. Comunque non arriva e siamo al 7° mese. Ho preso appuntamento con la nuova gine, quella del blog , le ho scritto, mi ha risposto al volo dandomi il suo cell, l'ho chiamata e carinamente era pronta a segnalarmi qualcuno in ospedale come le avevo chiesto (visto che lei si è trasferita lontano da Roma), ma visto che ha mantenuto uno studio privato vicino a casa mia e visto che è stata così carina e disponibile...proviamo. Ho bisogno di umanità in questo momento.

Tutto questo mi abbatte, mi abbatte anche il fatto che sia tutto così sciocco, non c'è nulla di grave, di negativo, di storto. E non mi deve arrivare il ciclo, voglio dire, non sono gli ormoni!! E no, non sono incinta, ho ovulato ieri.....

A volte scrivere mi aiuta a riordinare le idee, a ripartire con energia, vediamo se anche questa volta è così.....

mercoledì 9 gennaio 2013

Pensieri sparsi, e forse un pò confusi

Ieri sera mi sono angosciata, alla ricerca di una nuova ginecologa. Non che la mia non vada bene...cioè...credo...Lei è stata la prima a farmi una visita di controllo completa, compresa di ecografie varie, è delicata e pacata, molto materna. Poi per sicurezza ha voluto che vedessi uno specialista per controllare un nodulino al seno. In occasione della visita specialistica ho portato con me il maritino, che è stato presente quando la dottoressa ha quasi snobbato la gine dicendo che non era nulla di che. Il maritino, iperprotettivo come sempre, ha deciso che la gine è una incompetente. Io non sono convinta di questa conclusione, nel senso che trovo sia normale che richieda l'approfondimento di uno specialista su qualcosa di sospetto....però la disapprovazione di D. insieme al fatto che lei è tanto lontana da casa e unito al fatto che vorrei sentire il parere di qualcun altro sul fatto che non rimango incinta (ma cosa mi ha detto lei? .... forse ancora nulla..), insomma sto pensando di cambiare.
Seee pare facile, cambiare. E' letteralmente come cercare un ago in un pagliaio!
Criteri per la ricerca:
- non lontano da casa, entro i 10km
- che lavori in ospedale, così che mi possa seguire in una eventuale gravidanza
- che lavori in ospedale perchè non ci tengo ad andare in uno studio privato, anzi, sarei contenta di andare in ospedale! Semmai rimanessi incinta non ne voglio fare una malattia, piena di controlli inutili, il giusto, ecco.
- preferibilmente donna
- professionale si, ma anche umana - e qui è tutta questione di empatia, vai a saperlo....
Chiedo troppo? Chiedo troppo.
Il problema è che di ospedali vicini, non ce n'è, stanno quasi tutti in centro o a Roma nord, e io sto a sud, l'unico ai Castelli romani rischia la chiusura...aaargggg!!! Sembra un rompicapo!!
Ho cercato un pò in rete qualche nominativo, le discussioni sono tante e mi rendo conto che ogni parere è assolutamente soggettivo, ma è giusto per non andare proprio a caso....

Tutto questo mi fa pesare la mia condizione di terra di mezzo, nè romana nè sarda. Quello che mi manca qui a Roma sono i punti di riferimento...anzi no, non è corretto. Ho la fortuna di essere stata "adottata" dalla famiglia del mio maritino, una mamma n.2 un papà che è quasi n.1, un fratello +1, un cagnetto adorabile, una nonnina supersprint.
Però sono sempre stata innamorata dei ricordi: i profumi, gli angoli, i palazzi, i vecchi compagni di scuola, i vicini di casa, persone e luoghi con i quali sono cresciuta.
Mi manca tutto questo e nonostante gli 8 anni qui a Roma non sono riuscita a ricreare la stessa trama.
Alghero è una cittadina, tutto è raccolto, Roma è una metropoli, tutto è dispersivo. Non parlo di pro e di contro dell'una o dell'altra condizione, vecchio tema trito e ritrito, però per me, ora, questo è un problema: cerco un medico di fiducia e Roma è un mare immenso senza punti di riferimento.

Forse ne posso provare uno ogni anno finchè non trovo uno che mi piace. Amaggiumai, come si dice da me...........non finirò mai.


lunedì 7 gennaio 2013

2013

Ho fatto colazione.
Ho stampato un'agenda meravigliosa da un blog delizioso.
Ho scoperto una persona che mi emoziona.
Posso iniziare la giornata e l'anno nuovo con un sorriso, anche se è arrivato il ciclo, puntuale come un orologio svizzero.
Non ho voglia di angosciarmi per sciocchezze e voglio vivere ogni giorno come un dono.