lunedì 26 novembre 2012

38 giorni

Il mio Re parte, per lavoro, molto molto lontano, per 38 giorni.
E' già successo l'anno scorso, ed è stato devastante.
Ho un carattere indipendente, autonomo, sono ruvida e caparbia. Ma non toglietemi il mio Re.
Odio già tutti.
Gli ho promesso di non piangere e non essere triste, che se no si preoccupa e si rattrista anche lui, così cerco di vederne il lato positivo: è importante per il suo lavoro, per la possibilità di conferma del contratto a marzo. Finiti i lati positivi.
Cerco di concentrarmi su altro. O meglio cerco di finalizzare i miei pensieri e le mie azioni, mentre lui non c'è, alla preparazione del suo ritorno.
Quando tornerà vorrò essere in forma, dieta e piscina tutto il tempo, e poi una o due corsette la settimana, che c'ho pure la felpetta antivento super tecnica e fashion che m'ha regalato il maritino.
E poi devo cucinare e fare esperimenti che quando torna me lo coccolerò tutto.
E poi voglio cucire e leggere e colorare, con i pastelli che mi ha regalato oggi.
Non essere triste è difficile, impossibile. Posso non piangere, posso provarci.

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